Namibia

Terra di contrasti e orizzonti senza fine

La Namibia è un paese sconfinato, scarsamente popolato e in larga parte incontaminato. Poco più di 2 milioni di persone abitano una superficie di oltre 800.000 km². La spina dorsale del paese è un lungo altopiano che supera i 1.600 mt e digrada verso il Deserto del Kalahari a est e il Deserto del Namib a ovest. Quattro parchi nazionali proteggono il fragile ecosistema del Deserto del Namib, che corre per circa 1.600 km lungo la costa, dove incontra le acque gelide dell’Atlantico.

Tra questi il Namib-Naukluft National Park, dove si trovano le imponenti dune rosse di Sossusvlei, e lo Skeleton Coast National Park con le sue spiagge solitarie punteggiate di misteriosi relitti. A sud la terra si spacca e forma lo spettacolare Fish River Canyon, mentre a nord splendono le bianche distese saline dell’Etosha Pan, cuore pulsante dell’Etosha National Park, e gli elefanti del deserto percorrono le antiche valli del Damaraland. La Striscia del Caprivi spezza i confini regolari del paese e si insinua tra Angola, Zambia e Botswana creando un’oasi di lagune e piane alluvionali. La Namibia ospita un’incredibile varietà di flora e fauna: 4.000 specie di piante, 650 specie di uccelli e 80 specie di mammiferi sopravvivono in ambienti spesso inospitali, protetti in 11 parchi nazionali e più di 70 concessioni e riserve. La fauna del deserto, la cultura degli Himba e dei Boscimani, le pitture rupestri e le formazioni geologiche del Damaraland, e le architetture coloniali di Windhoek, Luderitz e Swakopmund completano il quadro di una terra antica, in cui gli opposti si attraggono e convivono in un equilibrio delicato, ma perfetto.

Luoghi e meraviglie

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Caprivi

Situata nel nord-est della Namibia, la Striscia del Caprivi è una sottile lingua di terra che confina con Angola, Zambia e Botswana. Annessa alla Namibia nel 1890 è stata per anni luogo di dispute e conflitti. Oggi è un’oasi di pace e un importante corridoio per gli animali che si spostano tra Angola e Botswana. Il Caprivi è sorprendentemente verde, bagnato da 4 grandi fiumi: Okavango, Kwando, Chobe e Zambezi. Qui la vegetazione include palme e papiri, mentre la fauna tipica degli ambienti umidi è protetta in 5 parchi nazionali.

Damaraland

Nel nord-ovest del Paese, il Damaraland è famoso per la bellezza dei suoi paesaggi e per la fauna che abita le sue profonde valli, le montagne color ocra e i letti di antichi fiumi. Qui leoni, elefanti e rinoceronti neri vivono in concessioni in cui le comunità locali sono direttamente coinvolte nella conservazione e ne traggono i benefici. Il Damaraland custodisce anche straordinarie testimonianze geologiche e siti di arte rupestre come quello di Twyfelfontein: una collezione di circa 2.000 incisioni e pitture dei Boscimani datate circa 20.000 anni fa.

Deserto del Namib

Lungo 1.600 km e largo tra 50 e 200 km, il Deserto del Namib copre l’intera costa della Namibia. Il perdurare di condizioni aride da 55 milioni di anni ne fa il deserto più antico del mondo. Conosciuto come “il deserto vivente”, il Namib supporta un fragile ecosistema di piante, insetti, rettili e mammiferi che hanno saputo adattarsi a condizioni estreme. Il deserto è protetto da 4 parchi nazionali, dei quali il più rinomato è il Namib-Naukluft in cui si trovano le famose dune rosse di Sossusvlei e la Dead Vlei.

Etosha National Park

Dichiarato parco nazionale nel 1967, l’Etosha comprende più di 22.000 km² ed è abitato da 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli e 110 di rettili. L’Etosha è dominato dall’Etosha Pan, una depressione salina di 5.000 km² alimentata da sorgenti e fiumi stagionali. Per gran parte dell’anno il pan è un’arida distesa bianca, ma dopo le piogge si trasforma in una laguna che attira fenicotteri, pellicani e altri uccelli acquatici. Durante la stagione secca le pozze d’acqua a sud dell’Etosha Pan attirano la straordinaria fauna del parco.

Il Sud

Nella parte meridionale della costa, Luderitz fu fondata dai tedeschi nel 1883 e ai primi del Novecento si trasformò in un ricco centro commerciale grazie alla scoperta dell’oro nella vicina Kolmanskop. All’esaurirsi delle miniere di Kolmanskop – oggi una città fantasma invasa dalla sabbia del deserto – iniziò anche il declino di Luderitz. Più a sud, il Fish River Canyon è il secondo per larghezza al mondo e si snoda per 160 km verso il confine con il Sudafrica. In alcuni punti raggiunge 27 km di larghezza e 550 mt di profondità.

Kunene

Nell’angolo nord-ovest della Namibia al confine con l’Angola, il Kunene, conosciuto anche come Kaokoland, è una delle regioni più remote e selvagge del Paese. E’ delimitato a sud dal Fiume Hoanib e a nord dal Fiume Kunene, che forma le cascate di Epupa e di Ruacana. La regione, in gran parte arida e disabitata, è attraversata da letti di antichi fiumi e spettacolari catene montuose, tra le quali gli elefanti del deserto si spostano alla ricerca di cibo. Questa è la terra degli Himba, pastori semi-nomadi che sopravvivono da secoli in questo ambiente inospitale.

La costa

Fondata dai tedeschi nel 1882, Swakopmund è una bizzarra cittadina di mare dal sapore teutonico ed offre attività all’aperto per tutti i gusti. Nell’entroterra il deserto forma paesaggi lunari punteggiati dalla Welwitschia Mirabilis mentre più a nord lo Skeleton Coast National Park, cosi’ chiamato per gli scheletri di balene e di navi incagliate che emergono lungo la costa, si estende fino al confine con l’Angola. A sud di Swakopmund, Walvis Bay ospita delfini, balene, pellicani e otarie del capo, mentre la laguna è popolata da migliaia di fenicotteri e altri uccelli acquatici.